Scoprire le Marche, ecco dove andare

Ci sono molte guide sulle Marche, e tutte ottime, ma un contributo importante per comprendere questa splendida regione e sapere esattamente come fare e dove andare per  visitare le Marche viene da Marche Country Homes, con un sito curato da marchigiani DOC per illustrare anzitutto i suoi abitanti: gente cordiale e riservata, a tratti chiusa forse, ma sempre generosa e con un grande cuore. Quasi mai «caciaroni», quando vedono un’ingiustizia, s’infiammano: non a caso Ancona fu per molto tempo, lo scorso secolo, la patria degli anarchici per eccellenza. Joyce Lussu, artista italo inglese del Novecento che visse nelle Marche, scrisse: «Sherlock Holmes, anarchici e siluri».

Affacciate sul mare Adriatico al centro dell’Italia, con poco più di un milione e mezzo di abitanti distribuiti nelle cinque province di Ancona, città capoluogo, Pesaro e Urbino, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, e appena un comune su quattro superiore ai cinquemila abitanti, le Marche, da sempre «porta d’Oriente» del nostro Paese, sono l’unica regione italiana al plurale.

Caratterizzata dalla presenza dei monti Appennini, che dolcemente degradano lungo vallate parallele fino al mare, la regione si contraddistingue per la rara bellezza che l’ha resa terra di grandi personalità, da Giacomo Leopardi a Raffaello, da Giovan Battista Pergolesi a Gioachino Rossini, da Gaspare Spontini a Padre Matteo Ricci a Federico II, che qui sono nati.

Tra le località da non perdere, ci sono I Monti Sibillini, immersi in mondo magico ricco di storia e leggende, dove regnano fate e folletti. Qui potrai arrivare fino al Lago di Pilato, attraversare le Gole dell’Infernaccio, entrare nella Grotta del Diavolo oppure incontrare la Regina Sibilla. Nei Monti Azzurri la magia e il mistero partono proprio dai nomi, qui storia e leggenda si mescolano da sempre dando vita a pura meraviglia. Ecco, se arrivi nelle Marche non puoi perderti uno dei sentieri immersi nei Monti Sibillini e una volta che li avrai conosciuti pure tu sarai stregato dalla Sibilla che ti farà tornare mille altre volte.